I confini nella cura
Proteggere lo spazio della relazione per accrescere la qualità dell’intervento
A CURA DI COSTANTINO PANZA, ELENA RAVAZZOLO, SERGIO CONTI NIBALI
Nei contesti sanitario, educativo e sociale si intrecciano bisogni, aspettative e limiti in modo intenso. Chi opera nella cura vive l’incontro con la vulnerabilità dell’altro e, contemporaneamente, ha la necessità di custodire la propria.
Tracciare i confini significa definire lo spazio dell’aiuto, evitando invasioni o logorio.
È l’equilibrio tra empatia necessaria e distanza metodologica, tra responsabilità professionale e autonomia altrui.
In una relazione di aiuto, questo confine è pensato, negoziato e costruito giorno per giorno tra operatrici e operatori e famiglie.
Tra prossimità e distanza prende forma la qualità dell’intervento, nella capacità di:
- esserci senza perdersi
- farsi ponte senza diventare peso
- accogliere senza inglobare
Attraverso la presentazione di casi studio, renderemo tangibili gli aspetti di questa complessa dinamica, per esplorarli insieme.
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Costantino Panza
Pediatra di famiglia, membro della Commissione Nascita regione Emilia-Romagna; membro dell’Osservatorio Regionale Allattamento Emilia-Romagna, membro del Comitato Etico per gli studi clinici AVEN, tutor Journal Club Pediatrico Reggio Emilia, componente del Coordinamento nazionale Nati per la Musica.
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Elena Ravazzolo
Neuropedagogista, consulente pedagogica, presidente di Sphera Pedagogica APS. Si occupa di progettazione educativa e coordinamento di doposcuola specializzato, centri estivi educativi, percorsi di educazione alla sessualità, malattie croniche e gestione della classe per le scuole primarie e secondarie.
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Sergio Conti Nibali
Pediatra di famiglia. Responsabile del Gruppo Nutrizione dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP). Socio fondatore dei Nograzie. Tutor e valutatore per l’iniziativa Insieme per l’Allattamento – Ospedali & Comunità Amici dei Bambini dell’UNICEF. Membro del comitato editoriale di Quaderni ACP. Consulente scientifico di Uppa.